In un’intervista a La Stampa il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha fissato all’80% la soglia minima della popolazione che dovrà aver aderito alla campagna vaccinale anti COVID-19 entro la metà di Settembre. Se così non sarà, non è escluso l’obbligo vaccinale per le fasce (over 40) considerate più a rischio ospedalizzazione.
Questa è l’ultima chiamata alle vaccinazioni. Se entro il 15 settembre non avremo superato la soglia dell’80% di popolazione che ha avviato il percorso di immunizzazione, dovremo valutare la possibilità di una forma di obbligo.
Pier Paolo Sileri, su La Stampa
Inoltre, chiarisce:
Andrei a proteggere chi ha più di 40 anni. Non possiamo continuare a rallentare il lavoro ordinario degli ospedali.
Pier Paolo Sileri, su La Stampa
I tempi sono acerbi perché qui in Redazione ci si possa esser fatti un’opinione univoca. Di certo a Settembre saranno da sciogliere una serie di questioni di importanza cruciale nel rapporto tra Stato e Cittadino:
- Necessità o meno di una terza dose o richiamo? Data la virulenza della variante Delta e Lambda riteniamo “plausibile” che possa sorgere l’esigenza di un’ulteriore somministrazione anche per chi al momento ha completato il ciclo vaccinale (lo dicevamo qui: Verso la terza, necessaria, dose di vaccino? [Nuovo studio su variante Delta] )
- Fino a che punto lo Stato può/deve “imporsi” sul volere del Cittadino al fine di perseguire l’interesse pubblico?
- Perché i media hanno dato così tanto risalto alle stupidate dei novax sui social network? Abbiamo tutti quanti compreso che il 99% di ciò che circola sui social network (e nell’area commenti di alcune testate online che non citiamo) è SPAZZATURA?
- Perché non è stato affidato (tra le altre figure possibili titolate a fornire informazioni corrette sui vaccini) ai medici di famiglia l’onere e onore di informare correttamente i propri assistiti sui -tanti- vantaggi, sui -pochissimi- rischi e sul funzionamento pratico, con parole semplici, dei vaccini anti-covid?
- Dobbiamo davvero arrivare alla vaccinazione coatta a causa di una comunicazione ERRATA ai cittadini sin dall’inizio della pandemia (da parte del Governo Conte in primis – con il Governo Draghi non sta andando poi così meglio- ma anche del CTS, dei tanti virologi che si sono arricchiti con ospitate in TV presentando tesi e posizioni spesso in contrasto gli uni con gli altri, dei media che cavalcano l’onda dell’indignazione popolare a scopo traffico e share televisivo, qualunque essa sia)?
L’intervista integrale a Sileri può essere consultata qui:
Ma è stata ripresa da diverse testate senza paywall, tra cui Rai News: https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/sileri-a-meta-settembre-80-vaccinati-oppure-si-valutera-obbligo-86f28f24-09c3-44cd-a0c1-353cd1a74c73.html?refresh_ce